Bandi 2026 Agricoltura, Agroindustria e Giovani

Contributi a fondo perduto, premi di insediamento, finanziamenti e mutui agevolati, con intensità di aiuto che, in alcuni casi, possono arrivare fino al 100% della spesa ammissibile.

Abbiamo raccolto qui tutte le informazioni utili per darti una rapida panoramica delle importanti opportunità offerte al settore agricolo e agroindustriale nel 2026.

AGGIORNAMENTO GIUGNO 2026

🌱 1. ISMEA – “Generazione Terra” – Nazionale di prossima uscita

Tipologia: Nazionale – sostegno fondiario
Obiettivo: Favorire acquisto di terreni agricole da parte di giovani agricoltori.
Soggetti: Giovani fino a 41 anni.
Apertura/Scadenza: Aperto da 2 aprile al 19 giugno 2026
Budget: Circa 2,3M per il 2026
Investimento minimo/max: copertura tramite mutuo agevolato del 100% del prezzo di acquisto, massimo €1.500.000.
Agevolazione: prestiti agevolati con termini lunghi fino a 30 anni.
Ideale per: giovani agricoltori che intendono acquistare terreni per ampliare o avviare attività.

Esempio: Terreno agricolo 300.000 € – ➡ Mutuo agevolato ISMEA su intero importo.

🛠 2. CDS – Contratto di Sviluppo – Nazionale, sempre aperto

Tipologia: Nazionale – Industria / Agroindustria
Obiettivo: Sostenere grandi programmi di investimento industriali e nell’agroindustria.
Soggetti: Medie e grandi imprese o aggregazioni di imprese.
Apertura/Scadenza: Sempre aperto, modalità a sportello su Invitalia
Budget: dipende dalla dimensione dei programmi; non esiste dotazione unica predeterminata.
Investimento minimo: tipicamente milioni di euro a progetto (spesso ≥7,5 mln € se singola impresa; per reti di imprese min. ~1,5 mln € per ciascuna).
Investimento massimo: determinato dal piano progettuale.
Intensità dell’Agevolazione: Varia in base al bene. Per investimenti in beni 4.0 nel 2025, è pari al 20% del costo. Per Ricerca e Sviluppo è al 5%.
Ideale per: grandi investimenti di filiera o progetti strutturali competitivi.

Esempio: Stabilimento agroindustriale 10 mln € – ➡ Contributo di circa €3.825.000.

🚜 3. SRD01 – Investimenti produttivi agricoli per la competitività (FVG) 

Tipologia: Regionale – CSR Friuli Venezia Giulia 2023–2027 (PAC)
Obiettivo: Sostenere investimenti per aumentare la competitività e la redditività delle aziende agricole, migliorando al contempo alcuni aspetti di performance (anche ambientali/organizzative) e l’ammodernamento aziendale
Soggetti: Imprese agricole (produzione primaria) che presentano un progetto di investimento/piano aziendale coerente con gli obiettivi dell’intervento
Apertura e scadenza: 02 aprile 2026 – 25 giugno 2026
Budget: 1.341.897,00 €
Investimento min/max: spesa ammissibile da € 30.000 a € 1.500.000 per domanda.
Intensità dell’Agevolazione: contributo a fondo perduto a partire dal 40% della spesa ammessa (aliquota base) e fino al 60% in casi specifici (es. giovani e/o condizioni territoriali)
Ideale per: Ammodernamento di impianti e dotazioni aziendali, meccanizzazione e tecnologie innovazione e digitalizzazione dei processi, miglioramenti strutturali connessi alla competitività, interventi irrigui “più competitivi” (in complementarità con SRD02, che è più ambientale)

Esempio: Un’azienda investe 250.000 € in ammodernamento (es. attrezzature + innovazione di processo). ➡️ Con aliquota 40%: contributo indicativo fino a 100.000 €. ➡️ Se ricorrono condizioni per aliquota 60%: contributo indicativo fino a 150.000 €.

🚜 4. Bando programma valore agricoltura FVG

Tipologia: Regionale (Programma “Valore Agricoltura” 2026 – bandi a sportello per linee d’intervento)

Obiettivo: Sostenere investimenti e servizi per migliorare competitività, sostenibilità e innovazione delle imprese agricole tramite diverse linee tematiche (zootecnia, orticoltura/vivaismo, agriturismi, crediti di carbonio, filiere specifiche, ecc.).

Soggetti: PMI agricole iscritte CCIAA e con unità operativa in regione (requisiti specifici per ciascuna linea: es. consistenza minima di capi per zootecnia, zone montane, giovane agricoltore, adesione ad organismi associativi, ecc.).

Apertura e scadenza: Da definire: per ogni linea sarà necessario attendere i singoli bandi con date di apertura/chiusura e documentazione. Procedura a sportello per tutte le linee.

Budget (risorse iniziali disponibili per linea):

Linea E – Allevamento cunicolo: 200.000 €

Linea F – Orticoltura e vivaismo viticolo: 600.000 €

Linea G – Orticoltura acquaponica/idroponica/aeroponica: 200.000 €

Linea I – Agriturismi: 450.000 €

Linea J – Crediti di carbonio: 300.000 €

Linea L – Nuovi impianti piccoli frutti: 290.000 €

Linea M – Filiera pataticola: 200.000 €

Investimento min/max: Da definire nei singoli bandi di linea (limiti di spesa e parametri operativi saranno indicati negli avvisi specifici).

Intensità dell’agevolazione: Da definire nei singoli bandi (percentuali di contributo e intensità di aiuto varieranno per linea).

Spese ammissibili (per macro-linee):

Cunicolo (E): gabbie benessere WRSA complete di sistemi (alimentazione automatica, abbeveraggio, nidi, oblò, tappetini).

Orticoltura/vivaismo (F, G): strutture produttive e impianti (anche per coltivazioni fuori suolo), macchinari, sistemi informatici, spese tecniche max 10%.

Agriturismi (I): unità abitative mobili, glamping, strutture ecocompatibili, impianti, sistemazioni aree, spese tecniche max 10%.

Crediti di carbonio (J): consulenze, studi, analisi, quantificazione e certificazione.

Filiere/impianti (L, M): piante certificate e nuovi impianti + protezioni (L), macchinari per semina/difesa/raccolta/trasformazione (M).

Criteri e modalità: Sportello (ordine di presentazione). Specificità: in Linea B e Linea D è prevista anticipazione fino all’80% (per la B indicata “senza fideiussione”).

Ideale per:

Allevamenti che vogliono ammodernare strutture e automazione (mungitura, alimentazione, pulizia).

Aziende in area montana e/o con compendi malghivi che vogliono investire in strutture, autoconsumo da rinnovabili e trasformazione/commercializzazione.

Imprese orticole/vivaistiche che puntano su impianti produttivi e soluzioni fuori suolo.

Frutticoltori e viticoltori che vogliono dotarsi di sistemi antigelo/antibrina.

Agriturismi che vogliono ampliare l’offerta con glamping/soluzioni eco.

Aziende che vogliono avviare percorsi di crediti di carbonio con consulenze e certificazioni.

Esempio: Un allevamento bovino da latte presenta un investimento per impianto di mungitura automatizzato + adeguamenti strutturali (Linea A) oppure un giovane agricoltore realizza lo stesso tipo di investimento in Linea B, con possibilità di anticipazione fino all’80%: l’entità del contributo (%) e i massimali saranno definiti nel bando attuativo della linea.

🚜 5. Iperammortamento 2026–2028 – Beni strumentali 4.0, software e impianti per autoconsumo

Tipologia: Nazionale – incentivo fiscale per investimenti produttivi, non contributo a fondo perduto.

Obiettivo: sostenere gli investimenti delle imprese in beni strumentali nuovi, tecnologie 4.0, beni immateriali digitali e impianti per autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.

Soggetti: imprese titolari di reddito d’impresa. Per le aziende agricole va verificato con attenzione il regime fiscale: una società agricola o impresa agricola che non determina reddito d’impresa potrebbe non sfruttare concretamente il beneficio, mentre il caso è più interessante per imprese agroindustriali, società commerciali, cooperative e soggetti con reddito imponibile capiente.

Apertura e scadenza: investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La comunicazione di completamento deve essere trasmessa entro il 15 novembre 2028.

Investimento minimo/massimo: non è previsto un vero investimento minimo generale. Gli scaglioni agevolativi arrivano fino a 20 milioni di euro di investimento agevolabile.

Agevolazione: maggiorazione fiscale del costo del bene, utilizzabile in deduzione nel tempo attraverso ammortamenti o canoni di leasing finanziario.
Le aliquote principali sono:

Fascia di investimento

Maggiorazione fiscale

Beneficio IRES teorico al 24%

Fino a 2,5 milioni €

+180%

circa 43,2%

 

Oltre 2,5 e fino a 10 milioni €

+100%

circa 24%

 

Oltre 10 e fino a 20 milioni €

+50%

circa 12%

 

Beni ammissibili: beni materiali e immateriali nuovi rientranti negli Allegati IV e V, investimenti per autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, compresi sistemi di stoccaggio, nel rispetto dei requisiti tecnici e di dimensionamento.


Esempi di beni potenzialmente agevolabili: macchine utensili, impianti produttivi interconnessi, robot, magazzini automatici, sistemi di controllo, sensoristica, MES, sistemi digitali di fabbrica, software funzionali alla trasformazione digitale, impianti fotovoltaici per autoconsumo aziendale se coerenti con i requisiti previsti.


Cumulabilità: possibile con altre agevolazioni nazionali o europee, ma senza finanziare le stesse quote di costo e senza superare il costo sostenuto.


Ideale per: imprese industriali, manifatturiere, agroindustriali e logistiche che prevedono investimenti rilevanti in macchinari, automazione, digitalizzazione, software produttivi o impianti per autoconsumo energetico; è particolarmente interessante per imprese con utili e imposte da pagare negli anni successivi.

Esempio: un’impresa acquista un macchinario 4.0 interconnesso del valore di 250.000 €. Con maggiorazione del 180%, la deduzione fiscale aggiuntiva è pari a 450.000 €. Se l’impresa paga IRES al 24%, il risparmio fiscale complessivo teorico è pari a 108.000 €, distribuito lungo il periodo di ammortamento del bene. In pratica, l’impresa non riceve 108.000 € subito, ma riduce progressivamente le imposte negli anni.

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Un confronto preliminare può fare la differenza tra un bando perso e un investimento finanziato.

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