Bando FVG per gli aiuti e per gli investimenti produttivi

Con una dotazione iniziale di € 19.320.000, è stato approvato dalla Giunta Regionale FVG il bando per gli aiuti e per gli investimenti produttivi.

La misura fa riferimento al Programma regionale 2021-2027 finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e prevede un contributo a fondo perso fino al 40% della spesa ammissibile.

Le domande di contributo – che possono essere presentate da martedì 16 maggio a giovedì 29 giugno 2023 – fanno riferimento a progetti realizzati in una sede operativa del beneficiario situata sul territorio regionale, su progetti avviati a partire da gennaio 2022.

 

Progetti oggetto di finanziamento

Sono ammissibili le spese concernenti:

  • l’acquisto e l’installazione di macchinari, impianti, strumenti, attrezzature e sensoristica e l’eventuale quota capitale dei canoni della locazione finanziaria diretta alla loro acquisizione;
  • l’acquisto e l’installazione di hardware e di beni immateriali quali software e licenze d’uso e l’eventuale quota capitale dei canoni della locazione finanziaria diretta alla loro acquisizione;
  • l’acquisizione di servizi specialistici e di consulenza tecnologica e informatica per la pianificazione dei processi di ottimizzazione e ammodernamento contemplati dal progetto nel limite del 30% della spesa ammessa.

Il limite massimo dell’aiuto concedibile per domanda è pari a € 500.000. Il limite minimo di spesa ammissibile per domanda dipende dalla dimensione d’impresa:

  • € 25.000 nel caso in cui il richiedente sia una microimpresa,
  • € 37.500 nel caso in cui il richiedente sia una piccola impresa,
  • € 50.000 nel caso in cui il richiedente sia una media impresa.

 

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di contributo le Pmi iscritte al Registro delle imprese ed i liberi professionisti per progetti che, utilizzando i mutamenti della tecnologia, siano finalizzati all’ottimizzazione e all’ammodernamento dei processi produttivi, della capacità produttiva, dei modelli organizzativi e di business e delle linee di prodotto e di servizio del beneficiario.

 

Presentazione della domanda: affidati agli esperti

La presentazione delle domande avverrà tramite il sistema informatico predisposto dall’Insiel per i bandi della Programmazione Fesr, con gestione amministrativa del procedimento contributivo a cura delle Camere di Commercio.

La partecipazione ai bandi regionali richiede un’approfondita conoscenza del funzionamento dei meccanismi dei finanziamenti agevolati. Quando queste competenze non sono presenti all’interno dell’azienda, è opportuno ricorrere al supporto di figure esperte che possano analizzare gli obiettivi aziendali, confermare l’opportunità di partecipazione al bando, valutare le modalità di presentazione della domanda e curare la realizzazione degli investimenti oggetto di contributo.

La consulenza proposta da Innovation Machine permetterà, ad esempio, di valutare se applicare il bando in regime de minimis o in regime di esenzione (di cui al regolamento europeo 651/2014) dal momento che il bando consente al richiedente una scelta di convenienza

Permetterà inoltre di supportare i decisori aziendali nel disegno di una corretta programmazione delle strategie, tenendo conto che il bando richiede di:

  • mantenere l’iscrizione al Registro delle imprese per 3 anni dal pagamento finale dell’aiuto;
  • mantenere attiva nel territorio regionale la sede operativa alla quale si riferisce il Progetto per 3 anni dal pagamento finale dell’aiuto;
  • mantenere sul territorio regionale e non alienare o cedere a qualsiasi titolo i beni materiali ed immateriali oggetto dell’aiuto per 3 anni dal pagamento finale dell’aiuto;
  • non essere in stato di liquidazione, ad eccezione di liquidazione per 3 anni dal pagamento finale dell’aiuto;
  • non realizzare la delocalizzazione del sito incentivato dal territorio della Regione a quello di uno Stato non appartenente all’Unione europea, con conseguente riduzione del personale di almeno il 30% per 5 anni dal pagamento finale dell’aiuto
  • non effettuare una delocalizzazione da uno Stato membro dell’Unione europea o da un’altra Regione italiana verso lo stabilimento dove è stato svolto il Progetto per 2 anni dalla presentazione della rendicontazione.

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