Iperammortamento 2026-2028: la bozza aggiornata delle regole operative del decreto attuativo (analisi per temi)

La bozza aggiornata del decreto attuativo del nuovo iperammortamento 2026-2028 chiarisce diversi aspetti applicativi fondamentali per imprese e professionisti tecnici.

La misura introduce un modello procedurale più strutturato rispetto al precedente iperammortamento storico e presenta alcune analogie operative con la Transizione 5.0, soprattutto per quanto riguarda il sistema delle comunicazioni al GSE.

Di seguito una sintesi ragionata dei principali contenuti operativi del decreto, organizzata per temi.

 

1. Periodo di validità degli investimenti

Sono agevolabili gli investimenti completati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.

Il decreto richiama esplicitamente l’articolo 109 del TUIR: quindi il momento rilevante è quello di effettuazione dell’investimento secondo le regole fiscali ordinarie.

Conseguenza operativa importante:

possono rientrare nella misura anche investimenti ordinati nel 2025, purché consegnati dal 1° gennaio 2026 in avanti.

 

2. Il concetto di “struttura produttiva”

Le comunicazioni al GSE sono riferite alla struttura produttiva presso cui viene effettuato l’investimento.

Il decreto la definisce come:

un sito costituito da una o più unità locali o stabilimenti insistenti sulla stessa particella catastale o su particelle contigue, dotato di autonomia tecnico-organizzativa e finalizzato alla produzione di beni o servizi.

Questa definizione è rilevante perché:

  • determina l’unità di riferimento delle comunicazioni
  • consente di aggregare più beni in un’unica procedura
  • riprende (in forma semplificata) la logica già vista in Transizione 5.0

 

3. Le comunicazioni al GSE: struttura della procedura

Il decreto introduce una procedura articolata su tre comunicazioni principali.

Comunicazione ex-ante

Serve per dichiarare:

  • struttura produttiva
  • tipologia dei beni
  • valore degli investimenti
  • classificazione tra beni Allegato IV, Allegato V o sistemi di autoproduzione energetica

Può riguardare:

  • un singolo bene
  • gruppi di beni
  • più investimenti cumulati

Comunicazione di conferma (con anticipo del 20%)

Dopo la validazione della comunicazione iniziale da parte del GSE:

l’impresa ha 60 giorni per trasmettere la comunicazione di conferma.

Deve dimostrare:

il pagamento di almeno il 20% del costo del bene.

Nel caso di leasing:

il requisito è soddisfatto con

  • stipula del contratto
  • impegno del concedente verso il fornitore

Comunicazione di completamento

Va trasmessa:

quando l’investimento è ultimato

e, per i beni degli allegati IV e V,

quando è stata effettuata anche l’interconnessione.

Elemento operativo molto rilevante:

non è necessario completare l’intero programma iniziale.

È possibile trasmettere comunicazioni di completamento:

  • per singoli beni
  • per gruppi di beni

Questo consente di iniziare a fruire dell’agevolazione in modo progressivo.

Il termine ultimo per l’invio è:

15 novembre 2028

 

4. Decorrenza della fruizione del beneficio

La maggiorazione fiscale diventa utilizzabile:

nel periodo d’imposta in cui viene trasmessa al GSE la comunicazione di completamento.

Quindi:

la fruizione segue la chiusura effettiva dei singoli investimenti.

 

5. Aliquote dell’iperammortamento

Restano confermate le aliquote:

  • 180% fino a 2,5 milioni €
  • 100% tra 2,5 e 10 milioni €
  • 50% tra 10 e 20 milioni €

Chiarimento importante del decreto:

le soglie sono annuali, non riferite all’intero triennio.

 

6. Perizia tecnica asseverata: obbligatoria sempre

Questo è uno degli elementi di maggiore discontinuità rispetto al precedente iperammortamento.

Il decreto attuativo stabilisce che:

la perizia asseverata è sempre obbligatoria

indipendentemente dal valore dell’investimento.

La perizia deve attestare:

  • appartenenza ai beni degli allegati IV o V
  • interconnessione
  • eventuali requisiti tecnici aggiuntivi (es. autoproduzione energetica)

Possono rilasciarla:

  • ingegneri
  • periti industriali
  • enti certificatori accreditati
  • alcune figure tecniche agrarie abilitate (per il settore agricolo)

È inoltre richiesta:

una certificazione contabile delle spese sostenute.

 

7. Software in modalità as-a-service

Il decreto chiarisce che rientrano tra i costi agevolabili anche:

i canoni SaaS limitati alla quota di competenza del periodo di validità della misura.

Si tratta di un chiarimento importante perché supera uno dei principali dubbi applicativi degli ultimi anni.

 

8. Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili

Il decreto prevede l’agevolabilità anche per:

beni finalizzati all’autoproduzione di energia destinata all’autoconsumo della struttura produttiva.

Aspetto rilevante:

questi investimenti possono essere agevolati

anche indipendentemente dai beni degli allegati IV e V.

Sono inclusi anche:

i sistemi di accumulo

purché collegati a impianti esistenti al servizio della stessa struttura produttiva.

 

9. Limiti dimensionali degli impianti energetici

Il dimensionamento massimo ammesso:

non deve superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva.

Il riferimento è:

il consumo medio annuo dell’anno precedente al 1° gennaio 2026.

Sono inoltre previsti:

limiti di costo specifici

tra cui il tetto indicativo di 900 €/kWh per i sistemi di accumulo elettrico.

 

10. Cause di decadenza dall’agevolazione

Il beneficio decade in tutto o in parte se durante il periodo di fruizione il bene viene

  • ceduto
  • trasferito all’estero

anche se verso una struttura della stessa impresa.

Resta salva la possibilità di mantenere l’agevolazione se il bene viene sostituito nello stesso periodo d’imposta con un bene tecnologicamente equivalente o superiore.

 

11. Il ruolo del GSE

Il decreto attribuisce al GSE funzioni di:

  • verifica documentale
  • controllo tecnico
  • monitoraggio degli investimenti

Questo rafforza la centralità della coerenza tecnica dell’investimento e della qualità della documentazione asseverativa.

 

Fonte

Questo articolo è una rielaborazione tecnica dei contenuti pubblicati da Innovation Post:

https://www.innovationpost.it/attualita/incentivi/il-nuovo-decreto-attuativo-per-l-iperammortamento-2026-tutte-le-regole-per-fruire-dellincentivo/

Consigliamo la lettura dell’articolo originale per l’analisi completa del futuro decreto attuativo.

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