A partire da mezzogiorno del 12 giugno 2026, le imprese potranno iniziare a presentare le comunicazioni preventive (ex ante) per accedere ai fondi. Sul piatto quasi 10 miliardi di euro per l’innovazione, con retroattività per gli investimenti già partiti a inizio anno.
Dopo l’attesa registrazione del decreto attuativo da parte della Corte dei Conti, scatta ufficialmente l’ora X per le aziende italiane. A partire dalle ore 12:00 di venerdì 12 giugno 2026, sarà operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la piattaforma informatica per la prenotazione delle agevolazioni legate all’Iperammortamento 2026 e al nuovo Piano Transizione 5.0.
Come specificato dal decreto direttoriale, in questa fase di apertura parziale il sistema accetterà esclusivamente le comunicazioni “ex ante”, ovvero le domande preventive necessarie per prenotare i fondi prima del completamento degli investimenti.
Quasi 10 miliardi per la competitività e la sostenibilità
Il Piano Transizione 5.0 si conferma lo strumento cardine della politica industriale nazionale per il prossimo triennio. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 9,8 miliardi di euro, risorse pensate per accompagnare il sistema produttivo italiano verso un modello più competitivo, innovativo e a basso impatto ambientale.
Le agevolazioni andranno a supportare tre direttrici strategiche d’impresa:
- L’adozione di tecnologie avanzate, tramite l’acquisto di beni strumentali di ultima generazione.
- La digitalizzazione dei processi operativi e aziendali.
- La transizione ecologica, con un focus specifico sugli investimenti in impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (FER) destinata all’autoconsumo.
Le tempistiche: confermata la retroattività al 1° gennaio
La misura offre un orizzonte temporale ampio, coprendo gli investimenti effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
Un aspetto di cruciale importanza per le imprese è proprio la retroattività della misura: attraverso il portale del GSE sarà infatti possibile presentare domanda e accedere alle agevolazioni anche per tutti quei progetti di investimento del 2026 già avviati nei mesi scorsi, sanando così il periodo di attesa istituzionale e non penalizzando chi ha già iniziato a investire dall’inizio dell’anno.
L’apertura della piattaforma GSE rappresenta dunque uno snodo fondamentale. Per gli imprenditori e i manager dell’innovazione – in particolar modo per chi opera nei settori con dotazioni minime – la rapidità e la precisione nella presentazione delle domande “ex ante” faranno la differenza per garantirsi l’accesso ai fondi.
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