L’emendamento governativo su iperammortamento 2026 e Transizione 5.0 viene percepito come una “razionalizzazione” solo nominale: nella sostanza riduce l’efficacia dell’incentivo, lo rende meno chiaro e introduce nuove distorsioni. Su Transizione 5.0 la revisione appare un arretramento, alimentando sfiducia e incertezza.
La bozza della Manovra 2026 introduce per agricoltura e pesca un credito d’imposta del 40% sui beni strumentali 4.0, fino a 400.000 euro per impresa. La misura è coerente col settore, ma il plafond nazionale è estremamente ridotto, con rischio di accesso limitato e necessità di predisporre rapidamente la documentazione.
La Manovra 2026 introduce una nuova maggiorazione dell’ammortamento per beni strumentali 4.0, con aliquote fino al +220% per investimenti green, sostituendo i crediti d’imposta 4.0 e 5.0. Pur offrendo vantaggi fiscali significativi, il beneficio è diluito nel tempo, riducendo la liquidità immediata rispetto ai modelli, più rapidi, adottati in Germania.
La bozza della Manovra 2026 rilancia gli incentivi agli investimenti produttivi, introducendo misure alternative per l’innovazione e la transizione ecologica. Le imprese potranno scegliere tra superammortamento e credito d’imposta, con vantaggi fino al 50%. La scelta richiede analisi strategica per massimizzare i benefici.
Il ministro Adolfo Urso ha annunciato l’arrivo, nella prossima legge di Bilancio, di una misura unica che unirà Transizione 4.0 e 5.0, finanziata con risorse nazionali. L’obiettivo è garantire stabilità pluriennale, semplificare l’accesso agli incentivi e svincolare il sistema dai rigidi vincoli del PNRR. a scelta promette più flessibilità, ma richiede adeguati stanziamenti per essere davvero efficace.
Il MIMIT ha aggiornato le FAQ del Piano Transizione 5.0 il 21 febbraio 2025, introducendo semplificazioni e chiarimenti che si aggiungono alle novità della Legge di Bilancio. Tra questi, vi sono la sostituzione semplificata di beni obsoleti, la cumulabilità degli incentivi, la validità delle perizie, il principio DNSH e le modalità di richiesta tramite il portale GSE.
Webinar Gratuito, lunedì 10 marzo alle ore 15:00, on-line previa iscrizione. Gli imprenditori del primo settore avranno la possibilità approfondire il quadro tecnico-normativo e le agevolazioni fiscali previste dalla Legge di Bilancio 2025, con un focus sull’acquisto di macchinari e attrezzature agricole.
La Legge di Bilancio 2025 ha apportato numerose variazioni sulle misure Transizione 5.0 e 4.0, ma non tutto quanto previsto negli emendamenti è stato confermato nella stesura definitiva. Analizziamo quali sono state le conferme e le inaspettate esclusioni, in attesa dei chiarimenti e approfondimenti da parte dei soggetti coinvolti.
La Nuova Sabatini, con la disposizione di 1,7 miliardi di euro fino al 2029, apre una finestra di opportunità unica per le PMI italiane che desiderano innovare, acquisire nuove tecnologie e migliorare la propria sostenibilità. Tuttavia, per massimizzare i benefici di questa misura e tradurli in un reale vantaggio competitivo, serve un approccio strategico che vada oltre la semplice richiesta di contributo.
Il recente maxi-emendamento alla legge di bilancio 2025 ridimensiona il Piano Transizione 4.0, tagliando gli incentivi per la digitalizzazione, soprattutto per i software. Con un tetto di spesa limitato e scadenze anticipate, le PMI rischiano di perdere competitività. Critiche emergono sul compromesso per innovazione e sviluppo a favore del contenimento spese.