Il credito d’imposta per gli investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) è una misura che permette di recuperare una parte delle spese sostenute per acquistare macchinari, impianti, attrezzature e, entro certi limiti, immobili e terreni, a condizione che l’investimento sia realizzato in un’area ZLS e rispetti regole precise.
Confermato ed esteso dalla Legge di Bilancio 2026 per il triennio 2026-2028, l’incentivo mira a sostenere gli investimenti produttivi in beni strumentali nuovi.
Il Governo ha stanziato un plafond complessivo di 300 milioni di euro per il triennio, con 100 milioni di euro dedicati specificamente per l’anno 2026. A differenza del passato, l’agevolazione è ora programmata su un orizzonte pluriennale, garantendo maggiore certezza alle imprese.
L’agevolazione è destinata a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, che sono già operative all’interno di una ZLS o che vi si insediano per realizzare nuovi investimenti.
In questo articolo approfondiremo:
- Gli investimenti oggetto di credito d’imposta
- Le scadenze da rispettare
- Come si usa il credito d’imposta
- Quali sono gli errori tipici che potrebbero compromettere l’ottenimento pieno dell’agevolazione
Investimenti e requisiti
La misura è pensata per investimenti che migliorano la struttura produttiva. Quindi rientrano, in generale, gli investimenti che portano a:
- avviare una nuova attività o una nuova unità produttiva;
- aumentare la capacità produttiva;
- aggiungere una nuova linea o una nuova tipologia di produzione;
- cambiare in modo significativo il processo produttivo.
Possiamo osservare che l’agevolazione è pensata per investimenti con natura “iniziale” (apertura di nuovo stabilimento/unità, ampliamento capacità, diversificazione produttiva, cambiamento sostanziale del processo). In termini operativi, questo implica che la semplice sostituzione di beni, senza elemento di incremento o trasformazione, aumenta il rischio di contestazioni in fase di controllo documentale.
Le spese rientranti includono:
- macchinari, impianti e attrezzature nuovi destinati alla struttura produttiva in ZLS, anche acquistati in leasing;
- terreni e immobili strumentali (acquisto/realizzazione/ampliamento), ma con vincolo quantitativo: la componente “terreni + fabbricati” non può eccedere il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolabile.
Questo è uno dei punti che più spesso limita il beneficio a causa di uno sbilanciamento degli investimenti.
Esempio 1 – investimento sbilanciato
Spese 2026:
- Immobile: 650.000 €
- Impianti: 350.000 €
Totale investimento: 1.000.000 €
In questo caso, l’immobile supera il 50%. Quindi una parte dell’immobile non entra nel calcolo dell’agevolazione. Di conseguenza, anche se l’azienda spende 1.000.000 €, il credito viene calcolato su una base più bassa.
Esempio 2 — investimento equilibrato
Spese 2026:
- macchinari e impianti: 600.000 €
- attrezzature: 100.000 €
- opere sull’immobile: 200.000 €
Totale investimento : 900.000 €
Quota immobile: 200.000 / 900.000 = 22% → sotto il limite del 50%.
Nei casi come questi può essere fondamentale disporre di una consulenza che possa gestire strategicamente gli investimenti: a volte basta riequilibrare la composizione (più impianti e macchinari, meno immobiliare) per aumentare la parte agevolabile.
È previsto inoltre un vincolo di permanenza dell’attività nella ZLS per almeno 5 anni successivi al completamento dell’investimento. Questo vincolo ha riflessi su scelta del sito, logiche di riorganizzazione e, ove applicabile, clausole contrattuali su locazioni/cessioni/operazioni straordinarie, per evitare eventi che possano innescare la decadenza.
Scadenze: due invii obbligatori
Comunicazione preventiva – finestra 2026
Per gli investimenti 2026, la comunicazione va trasmessa dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026, indicando:
- spese ammissibili già sostenute dal 1° gennaio 2026;
- spese ammissibili che si prevede di sostenere fino al 31 dicembre 2026.
Comunicazione integrativa – consuntivo e decadenza
A consuntivo, la comunicazione integrativa (attestante le spese effettivamente sostenute nell’anno) va inviata dal 3 gennaio 2027 al 17 gennaio 2027, a pena di decadenza dall’agevolazione per l’annualità 2026.
La trasmissione è esclusivamente telematica tramite i canali dell’Agenzia delle Entrate, con software dedicati; a valle dell’invio è rilasciata una ricevuta con esito ed eventuali motivazioni in caso di scarto.
Dopo la ricezione e la verifica delle comunicazioni (preventiva e integrativa), l’Agenzia delle Entrate determina l’importo definitivo del credito d’imposta spettante con un provvedimento dedicato, tenuto conto delle risorse disponibili per l’anno di riferimento.
Come si usa il Credito d’imposta ZLS
La misura di sostegno consiste in un credito d’imposta: è un importo che può essere usato per pagare meno imposte e contributi tramite modello F24, compensando i debiti fiscali con il credito maturato.
VANTAGGI:
- Riduce il costo complessivo dell’investimento (a parità di impianto e produzione).
- Riduce l’impatto finanziario nel periodo in cui si usa il credito (meno uscite per imposte/contributi).
È importante notare che la percentuale effettiva dell’agevolazione è variabile a seconda del plafond disponibile e del numero di domande.
Se le domande complessive superano le risorse disponibili, il credito effettivamente utilizzabile viene rideterminato proporzionalmente tramite una percentuale definita annualmente con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
Riprendiamo il precedente Esempio 2
Spese 2026:
- macchinari e impianti: 600.000 €
- attrezzature: 100.000 €
- opere sull’immobile: 200.000 €
Totale investimento : 900.000 €
Se il credito (a titolo di esempio) fosse pari al 25% della spesa agevolabile => credito teorico: 225.000 €
Se poi l’importo fruibile fosse ridotto del 20% (per effetto delle richieste complessive) => credito effettivo: 180.000 €
A seconda dei casi, l’azienda può recuperare 180.000 o 225.000 € sotto forma di credito d’imposta.
Questa variabile richiede flessibilità nella pianificazione strategica a causa dell’impatto diretto che ha sulle modalità di rientro dell’investimento.
Come evitare gli errori tipici
Errore 1 — arrivare tardi alla comunicazione di primavera
Soluzione: preparare entro metà marzo un elenco spese già sostenute e un piano spese fino a fine anno.
Errore 2 — arrivare tardi alla comunicazione integrativa
Soluzione: verificare documentazione e chiusure contabili entro fine anno perché la finestra temporale a gennaio è molto stretta.
Errore 3 — superare il 50% su immobili e terreni
Soluzione: ponderare la composizione dell’investimento prima di impegnarsi con contratti e lavori.
Errore 4 — pensare che il credito sia “automatico e certo”
Soluzione: pianificare strategie alternative in caso di riduzione del beneficio se si verifica il superamento del plafond.
L’approccio strategico di Innovation Machine
Come abbiamo più volte evidenziato, è determinante collegare la misura a una pianificazione strategica degli investimenti e a una corretta integrazione con gli altri strumenti di finanza agevolata.
Innovation Machine può affiancare le imprese su tre livelli:
- Impostazione strategica dell’investimento: definizione del progetto in modo coerente con i requisiti della misura (investimento con reale crescita o trasformazione), scelta della struttura di spesa più efficace e verifica preventiva dei vincoli (ad esempio il limite su immobili e terreni), così da massimizzare la quota agevolabile e ridurre il rischio di esclusioni.
- Integrazione con altre agevolazioni: analisi delle misure cumulabili (bandi regionali, contributi, crediti d’imposta e strumenti collegati alla transizione digitale/ecologica) e costruzione di un quadro complessivo che eviti sovrapposizioni e superamenti dei limiti previsti. In pratica: non “sommare incentivi”, ma progettare un percorso coerente che aumenti la copertura finanziaria dell’investimento senza generare criticità.
- Gestione operativa e documentale: organizzazione del lavoro tra area tecnica, acquisti e amministrazione per arrivare alle due finestre di invio con dati ordinati e verificabili; predisposizione delle evidenze contabili e tecniche, supporto nella corretta compilazione e nelle verifiche preventive, così da ridurre scarti, rettifiche e rischi di decadenza.
Innovation Machine interviene dove spesso si crea la differenza: trasformare una misura fiscale in un progetto di investimento gestito, con una logica di priorità, compatibilità tra agevolazioni e sostenibilità finanziaria, in modo che il beneficio sia concretamente raggiungibile e correttamente mantenuto nel tempo.


