Transizione 4.0: Proroga al 31 marzo 2026 e Guida alla Gestione dei Crediti d’Imposta

Il panorama del Piano Transizione 4.0 ha subito importanti aggiornamenti a fine gennaio 2026. Con la pubblicazione del Decreto Direttoriale MIMIT del 28 gennaio 2026, le imprese hanno ottenuto una necessaria estensione dei termini per gli adempimenti comunicativi.

Contemporaneamente, l’Agenzia delle Entrate ha diffuso nuove linee guida per risolvere le criticità emerse in fase di compensazione dei crediti tramite modello F24.

Di seguito analizziamo nel dettaglio le scadenze aggiornate e le modalità corrette per la fruizione del beneficio.

 

Proroga per le Comunicazioni di Completamento

Il nuovo provvedimento ministeriale interviene sulle scadenze precedentemente fissate, offrendo più tempo per la gestione delle pratiche telematiche sul portale GSE.

  • Nuova Scadenza: Il termine per la presentazione delle comunicazioni di completamento degli investimenti 4.0 ultimati al 31 dicembre 2025 è stato posticipato al 31 marzo 2026.
  • Imprese in “Lista d’Attesa”: Le aziende che hanno ricevuto dal GSE una comunicazione di nuova disponibilità di risorse devono inviare la comunicazione di conferma entro 30 giorni dalla ricezione della stessa. Successivamente, dovranno inviare la comunicazione di completamento entro il termine ultimo del 31 marzo 2026.
  • Investimenti 2026: Per i beni che verranno ultimati entro il 30 giugno 2026, resta confermato il termine di invio del modello di completamento fissato al 31 luglio 2026.

 

Guida Operativa all’utilizzo del Modello F24

Per evitare lo scarto automatizzato dei modelli F24 da parte dell’Agenzia delle Entrate, è fondamentale seguire le regole di compilazione aggiornate.

La regola dell’Anno di Riferimento

L’errore più comune che porta allo scarto del modello F24 è l’indicazione dell’anno corrente anziché dell’anno di completamento dell’investimento.

  • L’anno di riferimento da inserire in F24 deve essere sempre e solo l’anno di completamento dell’investimento indicato nella comunicazione inviata al GSE.
  • Tale anno rimane fisso per tutte e tre le quote annuali di compensazione. Ad esempio, se l’investimento è stato completato nel 2024, l’anno “2024” andrà indicato anche nei modelli F24 presentati nel 2025 e nel 2026.

 

Riepilogo Codici Tributo per Casistica

 

Focus: Investimenti ultimati nel 2026

Per gli investimenti che si concluderanno nel primo semestre del 2026, la normativa pone vincoli molto stringenti per l’accesso al beneficio:

  • L’investimento deve essere completato tassativamente entro il 30 giugno 2026.
  • Deve essere stata effettuata una “prenotazione” tramite il versamento di un acconto almeno pari al 20% entro il 31 dicembre 2025, con relativo ordine accettato dal venditore.
  • In presenza di questi requisiti, è possibile fruire della prima quota del credito già nel 2026, utilizzando il codice tributo 7077 e indicando l’anno 2026.

Nota Bene: Il mancato invio delle comunicazioni nei termini previsti o il completamento dell’investimento oltre il 30 giugno 2026 determina l’impossibilità di beneficiare dell’agevolazione.

 

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